*inFromAzione

PRIMI PASSI PER COSTRUIRE LA NOSTRA INFORMAZIONE.
presentazione del progetto:


INFORMANDO SI FORMA LA FORMA: *metaprogetto

ASPETTI SOCIOLOGICI: L'ABITARE E L'INFORMAZIONE


lunedì 15 settembre 2008

Il fascino segreto del web semantico

Aziende e università di tutto il mondo rafforzano gli investimenti nella nuova frontiera dei motori Internet: ricerche effettuate non più solo per parole chiave ma per concetti.



Leggete l'articolo pubblicato su Affari&Finanza del 15/09/2008!!!

mercoledì 10 settembre 2008

Google digitalizza e archivia 200 anni di storia sui giornali

Google sta lavorando alla digitalizzazione degli archivi di decine di giornali, che diventeranno consultabili online insieme alle pagine originali scansionate.

Vedi l'articolo su: http://www.lsdi.it/2008/09/10/google-digitalizza-e-archivia-200-anni-di-storia-sui-giornali/

Un nuovo e-reader in concorrenza con Kindle

Grande movimento sul fronte degli e-reader. Sia la Sony che la Plastic Logic stanno per entrare prepotentemente nei territori finora dominati da Kindle, l’ e-reader della Amazon, che a sua volta dovrebbe lanciare nei primi mesi del prossimo anno una seconda versione del suo lettore elettronico.

Leggi l'intero articolo: http://www.lsdi.it/2008/09/10/un-nuovo-e-reader-in-concorrenza-con-kindle/


In la Repubblica, Affari & Finanza di lunedi 15/09/2008 hanno pubblicato un'altro articolo molto interessante sempre sullo stesso argomento, cioè il 'reader' che si legge come se fosse un giornale.

Link: http://www.plasticlogic.com

mercoledì 3 settembre 2008

Kindle: previsto un ‘boom’ nel 2008

Le vendite dovrebbero raggiungere i 380.000 esemplari, secondo le previsioni di un analista di Citygroup – Dal 2010 il mercato dei lettori elettronici dovrebbe toccare 1 milione di $, pari al 4% di tutto il settore.

Link: http://www.lsdi.it/2008/08/17/kindle-previsto-un-boom-nel-2008/

giovedì 28 agosto 2008

Yahoo!: “diventeremo la fonte di informazione numero uno su internet”

Yahoo News ha intenzione di fare sempre più giornalismo originale.
Andando al di là del suo tradizionale lavoro di aggregazione delle notizie degli altri media, Yahoo News sta non solo investendo nelle sue strutture giornalistiche ma sta firmando anche accordi con servizi di rete e fonti di informazione “tradizionali”.

Leggi l'articolo: http://www.lsdi.it/2008/08/28/yahoo-%e2%80%9cdiventeremo-la-fonte-di-informazione-numero-uno-su-internet%e2%80%9d/

martedì 26 agosto 2008

cam to cam

domenica 17 agosto 2008

Kindle: previsto un ‘boom’ nel 2008


Le vendite dovrebbero raggiungere i 380.000 esemplari, secondo le previsioni di un analista di Citygroup – Dal 2010 il mercato dei lettori elettronici dovrebbe toccare 1 milione di $, pari al 4% di tutto il settore.

Link: http://www.lsdi.it/2008/08/17/kindle-previsto-un-boom-nel-2008/

mercoledì 30 luglio 2008

Le notizie locali? Clicca sulla piantina della città e le trovi zona per zona

Il Chicago Tribune stringe un accordo con EveryBlock per geolocalizzare i suoi articoli - Una mappa aggiornata con la “geografia” delle notizie delle ultime 48 ore - Un esperimento che coinvolgerà altri quotidiani.
___________________________________
Accedere agli articoli attraverso le piantine dei luoghi a cui le vicende fanno riferimento. Il processo di personalizzazione dell’ informazione, che secondo alcuni osservatori può essere una chiave del successo soprattutto nel campo dei giornali locali, passa anche attraverso la « geolocalizzazione ».

mercoledì 9 luglio 2008

Google News ottavo nella classifica dei siti di informazione online

11,4 milioni di visitatori unici nel mese di maggio 2008, ma non è ancora chiaro perché dal 2002 ad oggi, l’ azienda di Mountain View non abbia praticamente fatto alcuno sforzo per migliorare il suo servizio di informazione online, diversamente da come è accaduto per GMail e Google Maps.

Un mega database per un web 3.0

E’ Freebase, una gigantesca banca dati che contiene oltre 4 milioni di argomenti (contro le 2,5 milioni di voci di Wikipedia) e che è prevalentemente alimentato da macchine e algoritmi che “succhiano” e organizzano i dati da migliaia di fonti.

venerdì 4 luglio 2008

Ora preferiscono Internet ai giornali

Uno studio condotto da A Forbes.com e dal Gartner Study ha rilevato un aumento del 37% dei top manager che preferiscono internet rispetto ai giornali come prima fonte di informazione economica e finanziaria. Mentre coloro che preferiscono i giornali sono scesi al 36%.
Queste le cose essenziali sottolineate dallo studio:
- Internet continua ad essere la più influente ed importante fonte di informazione per il 67% dei dirigenti aziendali di alto livello nel mondo (i cosiddetti C-Level executives). Dal 2004 la percentuale è cresciuta del 37%.- Prima di cominciare il lavoro quotidiano, molti C-Level executives preferiscono andare sul web prima di leggere il giornale. Il loro numero è cresciuto del 22% dal 2004, mentre quello dei dirigenti che preferiscono cominciare con la lettura del giornale è sceso dell’ 11% nello stesso periodo.- Complessivamente il 41% degli alti dirigenti usano per informarsi il web più che oghni altro mezzo (TV, Radio, Riviste, Giornali).


Gli altri dati sono consultabili su: http://www.forbes.com/adinfo/research.html

lunedì 30 giugno 2008

Della dignità del giornalismo digitale

Dopo il nostro articolo dal titolo “Il giornalismo dopo internet: un mestiere al ribasso?” , Vittorio Pasteris, della redazione di lastampa.it, sollecita con questo intervento un dibattito sulla “dignità intrinseca del giornalismo on-line non come forma residuale di giornalismo, ma come espressione completa del fare l’ informazione” – Riservando una esplicita testimonianza sulla situazione relativa alla redazione online del quotidiano a quando “gli organismi preposti concluderanno le loro indagini analizzando, verificando e deliberando sul passato, presente e futuro della stessa”.

Link: http://www.lsdi.it/2008/06/30/della-dignita-del-giornalismo-digitale/

sabato 28 giugno 2008

rue89.com

Vedi: Rue89.com, il sito online di informazione francese

venerdì 27 giugno 2008

Kindle, un “convincente ma imperfetto” sostituto dei giornali

Buona la leggibilità, ma noiose le procedure per ricaricarlo e poi i titoli, tutti uguali graficamente, tolgono l’ impatto emozionale dei toni alti della titolazione dei quotidiani – Comunque l’ oggetto di Amazon sembra destinato ad andare avanti - Il primo e-paper commerciale verrà intanto lanciato negli Usa nella seconda metà del 2009, secondo il dirigente per l’ Asia-Pacifico della E-Ink Corp.

mercoledì 25 giugno 2008

Global Voices Online

Global Voices ha l’obiettivo di "dare voce a chi non ha voce", amplificando e rilanciando quelle notizie spesso trascurate dai grandi media.

Leggi l'intero articolo: http://www.lsdi.it/2008/06/25/global-voices-online-a-budapest-summit-mondiale/

Maggiori informazioni: _Global voices online: http://globalvoicesonline.org

_GVO Summit: http://summit08.globalvoicesonline.org/

_Sito italiano: http://it.globalvoicesonline.org

Forte crescita dei siti online dei giornali Usa

Una recente ricerca della Nielsen – Alcuni siti raggiungono aumenti fino al 262% dal maggio 2007 – In qualche caso si registrano comunque anche lievi perdite.

Sui siti online dei giornali Usa stanno crescendo sensibilmente, anno dopo anno, i visitatori unici. Il dato nasce da una recente Ricerca della
Nielsen, riferisce Jennifer Saba su Editor & Publisher.
L’ articolo fa l’ esempio del Dallas Morning News , il cui traffico è cresciuto del 156 %, raggiungendo i 3,2 milioni di utenti unici a partire dal maggio 2007, e la crescita impetuosa sarebbe dovuto, secondo Saba, alla “ottimizzazione sui motori di ricerca e all’ alleanza con Yahoo!”.
Il traffico del Politico è cresciuto addirittura del 262 %, toccando i 3,5 milioni di visitatori, dal maggio 2007, molto probabilmente per la crescente attenzione dei lettori alla campagna presidenziale americana.
Ugualmente, siti online di giornali come quello dello Star Tribune, di Minneapolis, del New York DailyNews e del Journal-Constitution di Atlanta hanno registrato una crescita analoga.
Ci sono comunque anche dei siti – come, ad esempio, quelli del San Francisco Chronicle e del Seattle Post-Intelligencer – che hanno registrato una diminuzione di utenti unici, rispettivamente del 10% e del 12%.


Articolo tratto da: http://www.lsdi.it/2008/06/25/forte-crescita-dei-visitatori-unici-sui-siti-online-dei-giornali-usa/

Eufeeds.eu, in un solo sito le ultime notizie da 500 giornali e agenzie d’ Europa


Un nuovo aggregatore di notizie consente di controllare l’ evolversi dei notiziari di 500 giornali e agenzie di tutti i paesi dell’ Unione Europea.
E’ il sito
eufeeds.eu, ancora in fase sperimentale, che è stato realizzato dall’ European Journalism Centre.




giovedì 19 giugno 2008

Progetto italianews.it

Dalla prima web syndication italiana dovrebbe nascere un nuovo giornale online capace di coprire il paese anche sul piano locale – Ai gruppi editoriali che nel dicembre scorso avevano costituito l’ omonima società si è aggiunta ora la Confindustria – Il sito del Tempo è trasmigrato già nel sottodominio del Sole24ore: lo faranno anche quelli delle altre testate online? – La battaglia per l’ audience.

Link: http://www.lsdi.it/2008/06/19/va-avanti-il-progetto-italianewsit-ma-con-l%e2%80%99-egemonia-del-sole24ore/

http://italianews.it

mercoledì 18 giugno 2008

Se i giornalisti fanno lezione ai blogger

Negli Usa la SPJ (Society of professional journalists) ha organizzato dei seminari di formazione al giornalismo destinati ai blogger nell’ ambito di una Accademia del “citizen journalism”, riproponendo il problema del futuro del ruolo dei giornalisti – Ma forse, secondo Benoit Raphael, si dovrebbe cominciare a ragionare in un altro modo, “non chiedendosi più se resterà ancora qualcosa del mestiere di giornalista, ma considerando nella sua globalità questo nuovo ambiente dell’ informazione” – E in ogni caso, “più cittadini produrranno informazione e meglio il mondo andrà.”

L'intero articolo: http://www.lsdi.it/2008/06/18/se-i-giornalisti-fanno-lezione-ai-blogger/

martedì 17 giugno 2008

Nel 2012 metà della rete sarà occupata da video

Nel 2012 il 50 per cento del traffico internet sarà costituito da immagini in movimento. E anche le entrate pubblicitarie relative sono destinate a impennarsi. A sostenerlo è la Cisco nel suo Visual Networking Index. Lo spiega Emanuela Di Pasqua in un articolo su Visionpost, aggiungendo che “per i filmati sul web si prospetta un futuro più che roseo”.

domenica 15 giugno 2008

sabato 14 giugno 2008

Pubblicità: crollo del 14% sui giornali Usa

La pubblicità sulla stampa Usa ha registrato nel primo trimestre del 2008 il calo più vistoso degli ultimi 37 anni, perdendo il 14%, soprattutto a causa della contrazione del mercato immobiliare e delle ricerche/offerte di lavoro e della diminuzione degli affari su Internet.
Il fatturato complessivo – secondo gli ultimi dati della NAA (la Nespapers Association of America) – è stato di 8,43 miliardi di dollari, l’ ottavo calo negli ultimi nove trimestri. Immobiliare e impiego hanno registrato una diminuzione del 35%.
Intanto i siti web dei giornali non hanno attirato investimenti tali da ammortizzare le perdite.
I ricavi da inserzioni online si sono attestati sugli 804 milioni di dollari, con un aumento del 7,2% rispetto allo stesso periodo dell’ anno scorso, ma si è trattato dell’ aumento minore a partire dal 2004, quando sono cominciate le rilevazioni in questo settore della NAA.

Fonte 'The New York Times' (14/06/2008): http://www.nytimes.com

mercoledì 4 giugno 2008

Non internet ma la tv la prima fonte d’ informazione per i giovani

La televisione resta la fonte di informazione più importante per i giovani, malgrado lo sviluppo di internet, e i giornali sono ancora in grado di interessarli. Lo rileva una nuova ricerca condotta in tre paesi sulle abitudini mediatiche dei giovani.

Vai sulla ricerca:
http://www.lsdi.it/2008/06/04/non-internet-ma-la-tv-la-prima-fonte-d%e2%80%99-informazione-per-i-giovani/

lunedì 2 giugno 2008

Giornali online

Il numero di siti dei giornali online è aumentato del 13.77% nel 2007 e del 50.77% dal 2003.
- Uno studio condotto negli Usa ha dimostrato che i lettori dei siti web leggono anche l’ edizione cartacea: l’ 81% in particolare lo fa almeno una volta nel corso della settimana. La metà di essi ha detto di dedicare alla lettura lo stesso tempo che dedicavano prima ai contenuti del giornale, mentre il 35% dedicano all’ online un tempo maggiore. - Negli Usa, l’ audience complessiva – sommando i lettori dell’ online e quelli dell’ edizione stampata – è cresciuta dell’ 8%.

Vai sull'intero articolo:
http://www.lsdi.it/2008/06/02/quotidiani-crescono-le-vendite-nel-mondo-257-nel-2007/

domenica 1 giugno 2008

Tutta la cronaca nera di una città con un solo click

SpotCrime, un nuovo sito web Usa, incrocia milioni di dati provenienti dai siti delle varie polizie con le mappe di Google, offrendo una visione in continuo aggiornamento del panorama dei fatti di “nera” delle 125 maggiori città americane – Incrociando i vari parametri del programma è possibile ottenere un ampio arco di dati: ad esempio quante rapine sono state compiute in una città in un determinato periodo oppure in un determinato quartiere, e così via – I dati possono essere forniti anche via mail, iPhone o FaceBook, e presto anche tramite Twitter e lettori Rss.


Powerset, la promessa di un Web intelligente

Rivoluzione in vista per il search online?
Si chiama prevedibilmente Powerset e c'è già chi sostiene che rivoluzionerà la ricerca in rete, chi preconizza che l'azienda sarà presto un boccone goloso per i giganti del search. Tutti sono comunque d'accordo: grazie al nuovo engine l'esperienza di ricerca nei contenuti sul web si evolve, e non di poco.

sabato 31 maggio 2008

Social-network-portal, un esperimento italiano di microeditoria online

Aggregatore di notizie e di informazioni attraverso l’ aggregazione di giornalisti-editori di se stessi.

Giornali: sale al 14% negli Usa lo share pubblicitario

I giornali hanno aumentato il loro share degli investimenti pubblicitari dal 13,6% del 2006 al 14% del 2007, nonostante il calo nella diffusione.
Il dato emerge da una recente ricerca
della Newspaper Marketing Agency (NMA). Seguono la pubblicità all’ aperto (7.4%), alla radio (5.7%), su internet (5.3%) e al cinema (1.5%).
Anche la tv accresce la sua “fetta”, salendo dal 34.9% del 2006 al 35.7%, mentre al contrario le riviste scendono dall’ 11.2% al 10.8% del 2007.

Link:
http://www.lsdi.it/2008/05/31/giornali-sale-al-14-negli-usa-lo-share-pubblicitario/

Scrivere sul web

Il Capo adesso si presenta in 3d

SYDNEY - Le videoconferenze e le videochat erano ieri: l'ad oggi si presenta in 3d. Un curioso gioco di parole che però è di fatto già realtà. Non è però un film di Star Trek, anche se ne ha tutte le caratteristiche. Hugh Bradlow, a capo della compagnia telefonica Telko Telstra, è apparso ad una conferenza in Australia in questi giorni sotto forma di proiezione tridimensionale (guarda il video). L'ologramma è stato trasmesso in diretta da Melbourne a Adelaide, a 725 chilometri di distanza. Il nuovo sistema di comunicazione potrebbe arrivare sul mercato entro qualche anno.

Vai all'intero articolo :
http://www.corriere.it/scienze_e_tecnologie/08_maggio_28/capo_3_d_ecdc2688-2ccc-11dd-8f6e-00144f02aabc.shtml

venerdì 30 maggio 2008

Il giornale che ha abbandonato per sempre la carta

Leggeremo i giornali soltanto online. Non esisterà più alcuna versione cartacea. A Madison, in Wisconsin, è già realtà. Il quotidiano The Capital Times, ormai da un mese, non viene più stampato. Si può sfogliare soltanto sul sito internet.


Leggi l'intero articolo:
http://www.lsdi.it/2008/05/30/il-giornale-che-ha-abbandonato-per-sempre-la-carta/

lunedì 26 maggio 2008

Tv: ma anche il giornalismo partecipativo cede al mainstream

La grande “febbre” del giornalismo dal basso ha contagiato anche You Tube (gruppo Google), che ha appena creato Citizen News, una piattaforma per i video degli utenti, ma i criteri di filtraggio rigido che vengono utilizzati sempre più spesso finiscono per portare anche il citizen journalism verso il mainstream.

mercoledì 21 maggio 2008

CrossingTV: la web TV che accoglie e contiene le differenze



A fronte della situazione che le cronache di questi giorni riportano soprattutto nei confronti degli stranieri, la migliore risposta è CrossingTV - La TV delle nuove generazioni.

Vai sull'intero articolo: http://www.crossingtv.it/webtv

martedì 20 maggio 2008

Prhometeus e la rivoluzione dei media

Link:

RootMagazine

Rivista online: http://www.rootmagazine.org

Televisione: IPTV il modello con più chances di crescita

La Tv digitale sta vivendo un’incredibile fase di sviluppo. Le tecnologie sfruttate sono diverse, dal satellite al digitale terrestre, alla web Tv, passando al DVB-H e per la Tv mobile. Ma tra queste l’ IPTV (Internet Protocol Television) oggi dimostra d’essere il modello con maggiori possibilità di crescita nel gradimento degli spettatori del futuro. E’ la conclusione a cui è giunto uno studio sulla TV del futuro, realizzato da Isimm in collaborazione con l’Università di Roma Tre e con la direzione di Enrico Menduni, e presentato nei giorni scorsi a Roma.

Link: http://www.isimm.it/

Per leggere tutto l'articolo: http://www.lsdi.it/2008/05/20/televisione-iptv-il-modello-con-piu-chances-di-crescita/

domenica 18 maggio 2008

turismo interattivo

commercio interattivo

video-interattivo

I media online nell’era della distruzione creativa

L’ analisi del futuro dei nuovi media attraverso sei domande chiave in un ampio articolo su Agoravox - Come si può guadagnare del denaro? C’ è un modello economico possibile? - Che cosa ci si può attendere dall’ evoluzione della pubblicità e degli inserzionisti? – Ancora: chi produrrà l’ informazione ? - E così via fino alla domanda ovvia: ma allora, che devono fare i media online? – Il dibattito è aperto e non ci sono risposte definitive, ma almeno una direzione è chiara: investire, innovare, fare evolvere le pratiche e la cultura delle redazioni – Tenendo conto comunque che il valore dell’ informazione “bruta” comincia a tendere verso lo zero.

Leggi tutto l'articolo: http://www.lsdi.it/2008/05/18/i-media-online-nell%e2%80%99-era-della-distruzione-creativa/

sabato 17 maggio 2008

Spot automatici sopra e dentro i video online

La pubblicità online avrà sempre più a che fare con i video e l'intrattenimento. È sufficiente dare un'occhiata alla nuova tecnologia della Asterpix per comprendere che lo streaming video sta per essere investito da una nuova rivoluzione pubblicitaria.

I tecnici della piccola start-up californiana - finanziata dalla nota società venture capital ICT
NEA - hanno sviluppato un sistema capace di embeddare, nelle clip, piccole cornici luminose che al passaggio del cursore possono visualizzare link, banner e informazioni correlate. Insomma, si tratta di una soluzione che sfrutta ancora una volta i popup, ma in modalità avanzata e con potenzialità ipertestuali tutte da esplorare.La novità è che normalmente questo genere di "spot" nei video possono essere realizzati manualmente dai produttori di contenuti o dagli editori stessi. Il pacchetto di tool di Asterpix, invece, consente di automatizzare ogni funzione. In pratica, un cospicuo numero di bot è in grado di scandagliare il web alla ricerca di video, e procedere poi successivamente al loro tagging nonché alla correlazione con spot.

Asterpix, secondo TechCrunch, avrebbe già iniziato a "infiltrarsi" nelle piattaforme di video-sharing, con un ritmo di migliaia di rilevamenti al giorno. La lista aggiornata dei video indicizzati è disponibile sul sito ufficiale di Asterpix. Al momento si tratta di una fase di test, che serve solo per mostrare le potenzialità del servizio. L'obiettivo è che realtà come YouTube, Metacafe o Imeem decidano di adottare la tecnologia Asterpix nei rispettivi sistemi di pubblicazione. I bot, probabilmente, sono la punta di diamante del progetto. Hanno infatti la capacità di rilevare la permanenza degli oggetti presenti nelle clip, e contemporaneamente i termini associati al video. In questo modo sono in grado di creare delle gerarchie che mettono in correlazione immagini e testi.
L'accuratezza ovviamente non è ancora paragonabile a quella umana, ma comunque raggiunge buoni risultati.

Link: _ http://punto-informatico.it/p.aspx?i=2212978
_ http://www.asterpix.com/console/?avi=8259891

Per informarsi meglio tv e internet

Una nuova ricerca compiuta in Danimarca conferma lo scenario problematico che sta di fronte ai giornali. Una società di sondaggi, la Analyse Danmark, ha chiesto a 2800 persone: se lei potesse avere accesso ogni giorno a un solo tipo di media, quale preferirebbe? I giornali hanno perduto con un margine ampio. Metà degli interpellati ha detto di preferire la Tv, e il 27% ha scelto internet. Solo il 23% preferiscono il loro giornale quotidiano (nazionale, regionale o tabloid che sia).

I blog si trasformano in un grande affare (in Usa)

I dati di eMarketer prevedono che nel 2012 i blogger in Usa saranno 35 milioni (il 16% di tutta la popolazione internet), che 145 milioni di persone (il 67% degli internauti) leggeranno un blog almeno una volta al mese e che la pubblicità destinata ai blog raggiungerà i 746 milioni di dollari.

L'intero articolo: http://www.lsdi.it/2008/05/17/i-blog-si-trasformano-in-un-grande-affare-in-usa/

Sito molto interessante:

_Market Research on E-Business and Online Marketing
_Objective Analysis of Internet Market Trends
_Data from Over 3,000 Worldwide Sources

Link:
http://www.emarketer.com/

venerdì 16 maggio 2008

Giornalismo partecipativo

Il giornalismo partecipativo non è una moda, ma è la risultante di una doppia evoluzione, tecnologica e sociologica. La democratizzazione di internet, la comparsa dei blog, lo sviluppo del digitale in tutte le sue forme, tutto ciò ha considerevolmente aumentato le possibilità di esprimersi, di comunicare, di fare scambi. E questa nuova realtà tecnologica ha consentito a un fenomeno sociologico più profondo di concretizzarsi. Nelle nostre società occidentali si è progressivamente sviluppata una certa forma di sfiducia nei confronti dei media tradizionali: il desiderio del cittadino di non subire l’informazione, ma di parteciparvi. Il giornalismo dei cittadini, o partecipativo, permette di dare corpo a questo bisogno grazie alle nuove tecnologie. Non ha quindi niente di effimero; anzi, segna l’avvio di una era mediatica inedita.

giovedì 15 maggio 2008

The end of advertising as we know it

A giugno Agoravox-Italia

Fra un mese partirà in versione sperimentale l’ edizione italiana di una delle testate di giornalismo partecipativo più note in Francia – La notizia è stata data a Orvieto durante il Premio Luigi Barzini dal fondatore di Agoravox, Carlo Revelli, che in una intervista a Lsdi annuncia anche la nascita imminente di una Fondazione – Nella conversazione i problemi delle nuove forme di editoria giornalistica, dalle Fondazioni, appunto, al nuovo mecenatismo, e la questione del futuro dei giornali e del giornalismo.

mercoledì 14 maggio 2008

Google: un ruolo sempre più nevralgico per i vecchi media

Secondo il Financial Times il sistema pubblicitario di Google diventerà la principale piattaforma finanziaria su cui si baseranno televisioni, giornali e gli altri media che si spostano verso internet – Mentre per Sfnblog, attraverso Google passano almeno i due terzi del traffico online che va a finire sui siti web dei giornali cartacei Usa.


Leggi tutto l'articolo: http://www.lsdi.it/2008/05/14/google-un-ruolo-sempre-piu-nevralgico-per-i-vecchi-media/

martedì 13 maggio 2008

La Tv del futuro e il futuro della Tv

Dopo la presentazione a Roma dell’ edizione italiana di 'Current Tv', il canale televisivo partecipato creato da Al Gore, un convegno sulla 'Individual TV' – La tv del futuro dovrebbe essere “personalizzata, ad alta definizione, sempre raggiungibile e a costi accessibili” – Entro 8 anni il mercato della tv digitale dovrebbe quintuplicare il suo volume di affari raggiungendo i 500 miliardi di euro – Ma questo sviluppo è legato alla diffusione della banda larga e l’ Italia in Europa, in questo settore, è il fanalino di coda – L’ esperimento YKS, la “tv ‘fatta’ dal pubblico”.

Current TV _una tv interattiva che consente all’utente la totale gestione del palinsesto, di alta qualità digitale e con contenuti all’altezza. Una televisione “liquida”, costruita di volta in volta a misura di telespettatore, e che dovrebbe spingere ulteriormente la crescita del mercato della tv digitale.
Link: http://current.com/

Individual TV _ovvero la televisione del futuro secondo la multinazionale svedese delle telecomunicazioni: "personalizzata, ad alta definizione, sempre raggiungibile e a costi accessibili".
Link:
http://www.ericsson.com/campaign/televisionary/?WT.mc_id=hpgbnr

Come a dire: la tv è mia e decido io.

Link per trovare tutto l'articolo: http://www.lsdi.it/2008/05/13/la-tv-del-futuro-e-il-futuro-della-tv/

domenica 11 maggio 2008

Dodici internauti italiani su 100 sono ”creators”


Forrester, un sistema che permette di delineare i profili degli internauti – L’ Italia al primo posto in Europa per percentuale di creatività nel web 2.0

Quasi 10 milioni di Spectators, quelli che leggono i blog e fruiscono dei contenuti generati dagli utenti; 4,6 milioni di Critics, quelli che rispondono ai contenuti degli altri, postano commenti sui blog e partecipano ai forum; e 3 milioni di Creators, ovvero quelli che producono contenuti sociali, tengono un proprio blog, caricano video e musica.
Questa – rileva Emanuela Di Pasqua su
VisionPost - è la fotografia che Mauro Lupi, sul suo blog, costruisce della popolazione degli internauti italiani, basandosi sui 24,5 milioni di utenti internet tracciati dalla recente ricerca Nielsen e sul cosiddetto tool di Forrester
, un sistema di elaborazione dei profili degli internauti.
Secondo queste indagini – aggiunge Di Pasqua - “l’Italia non se la cava poi così male e non è indietro come si potrebbe pensare nelle reti sociali. Del resto, come fa notare un
blogger
, se Grillo è in grado di trascinare così tanta gente in piazza evidentemente gli italiani sanno bene cosa sia un blog e cosa siano i contenuti generati dagli utenti e i più giovani o i più appassionati ne fanno anche un largo uso”.
Con il tool di Forrester si possono realizzare profili della penetrazione del web sociale con altri parametri. Con quello di genere, ad esempio, si scopre che c’ è “un atteggiamento un po’ più passivo da parte delle signore, le quali però non si discostano troppo dalla media nazionale. Sono invece di gran lunga differenti – prosegue Di Pasqua - le percentuali che si riferiscono alla fascia d’età dai 18 ai 24 anni. A conferma di quanto la rete sociale sia complessivamente molto giovane troviamo un 41 per cento di Inactives, un 57 per cento di Spectators, un 17 per cento di Joiners, un poderoso 50 per cento di Collectors, un 36 per cento di Critics e un 19 per cento di Creators.
Sbizzarrendosi nel costruire tabelle secondo gli indicatori di preferenza, stupiscono soprattutto i dati relativi alla categoria dei Creator. In Sud Corea sono il 38 per cento, in Giappone il 23 per cento e negli Usa il 19 per cento, ma la media europea è del 10 per cento. L’Italia dunque supera la media del Vecchio Continente e si aggiudica il primo posto, prima della Gran Bretagna, della Francia e della Germania. E nonostante i pregiudizi”.

venerdì 9 maggio 2008

Giornali: calano le vendite ma crescono i lettori, un altro paradosso italiano

_Rapporto sulla stampa in Italia dalla Federazione degli editori (Fieg)_
40,4 milioni – in pratica il 79,1% di tutta la popolazione italiana sopra i 14 anni - il 67% legge un quotidiano a pagamento, il 34,7% legge testate gratuite e il 21,1% legge notizie da quotidiani online.
”I giornali restano il più importante strumento di democrazia a disposizione dei cittadini per capire gli eventi e per operare scelte conseguenti. Ai giornali vanno dunque riconosciuti un insieme di valori che spiegano i motivi per cui sono letti e non così poco come da qualche parte si vorrebbe far credere”, rileva la Fieg.

_Internet? Non è più una minaccia ma una “opportunità”_
Quello che sembrava essere un pericolo, un concorrente molto insidioso dei giornali tradizionali, si è rivelato invece un’ opportunità “che ha contribuito ad allargare il pubblico dei lettori”. Ed infatti tra i cento siti web più visitati sono venti quelli riconducibili a gruppi editoriali. Da segnalare ad esempio che nel 2007 il network dei siti di uno dei principali gruppi editoriali italiani ha aumentato la raccolta pubblicitaria online del 64% rispetto al 2006, un incremento di gran lunga superiore a quello medio fatto registrare dagli investimenti pubblicitari su internet.

Le slide con le principali tabelle elaborate dalla Fieg sono consultabili qui:
http://www.lsdi.it/wp-content/la-stampa-in-italia-2005-2007-le-slide.pps

L'intero articolo invece:
http://www.lsdi.it/2008/05/09/giornali-calano-le-vendite-ma-crescono-i-lettori-un-altro-paradosso-italiano/

mercoledì 7 maggio 2008

C’ è ancora vita dopo la carta stampata

Quale sarà il futuro della stampa? Quali prospettive di crescita tecnica ed economica riserva il Web? Come si comportano gli inserzionisti? Come cambiano le redazioni e che forme assume l’informazione? Questi i temi affrontati in un articolo del New York Times, a partire dall’esperienza dell’ International Data Group, editore di nicchia che ha visto il proprio fatturato crescere in seguito alla migrazione sul Web.

Link:
http://www.lsdi.it/2008/05/07/c%e2%80%99-e-ancora-vita-dopo-la-carta-stampata/

martedì 6 maggio 2008

Comunika.tv, la prima Web Tv per l'impresa

_Nasce la Web Tv dedicata al mondo della comunicazione digitale B2B_

Oggi verrà presentata, durante il convegno «Web Tv: format, linguaggi e pubblicità interattiva», presso il Politecnico di Milano, la prima Web Tv dedicata al mondo della comunicazione digitale B2B. Comunika.tv consentirà di fare promozione, informazione e intrattenimento grazie all’impatto emozionale del video ad alta qualità.
L'obiettivo è quello di creare occasioni di confronto professionale e di knowledge sharing fra gli utenti del settore, grazie alla struttura dei suoi format. Insomma mettere a disposizione uno spazio per fare comunicazione in digitale.
«Riteniamo che Comunika.tv possa diventare un prezioso strumento per responsabili comunicazione e marketing, addetti stampa, designer nonché creativi e pubblicitari che, attraverso questo canale, potranno fare comunicazione d’impresa in modo innovativo, ascoltare autorevoli opinioni di esperti del settore, condividere il know-how con gli altri professionisti, diventando così parte attiva del progetto», ha dichiarato Andrea Maffini, Direttore Generale di Unicity.
Comunika.tv è compatibile sia con Windows Media Player che con Adobe Flash Player.


Articolo di Federica Masera
Link: http://www.apogeonline.com/webzine/2008/05/06/22/200805062203

La rivoluzione multimediale ormai non fa più paura

_Seconda edizione del “Newsroom Barometer" _

Link: http://www.lsdi.it/2008/05/06/la-rivoluzione-multimediale-ormai-non-fa-piu-paura/

domenica 4 maggio 2008

Internet, le trasformazioni dello spazio mediatico e dell’informazione

Qualche riferimento sulla questione dell’informazione:
_Prima di tutto Internet non sostituisce la stampa scritta e audiovisiva, ma si aggiunge ad essa, esercitando degli effetti di ristrutturazione del campo di produzione dell’informazione. I media preesistenti ad esempio, non solo aprono dei siti sul web ma la pubblicità per alcuni siti passa per la stampa scritta o audiovisiva esistente.
_Poi la potenza di questi mezzi di comunicazione dipende dal numero di quelli che vi accedono. La televisione è diventata potente progressivamente, a mano a mano che gli spettatori aumentavano. Lo stesso vale per internet. Si stima, per il 2008, nel 60% il numero delle persone che professionalmente o in privato possono connettersi a internet.
_Infine, e conviene non dimenticarlo, gli usi di internet sono molto differenziati e obbediscono alle leggi generali della diffusione culturale.

Una produzione-diffusione dell’ informazione profondamente modificata Internet presenta delle possibilità tecniche nuove e specifiche. In primo luogo, il costo della comunicazione su internet è basso e, in più, costantemente decrescente, cosa che rende materialmente accessibile al maggior numero di persone la possibilità di creare e/o di consumare online una pubblicazione (che sia un sito o un blog). Una pubblicazione online su internet non costa che il tempo e la competenza di quelli che la fanno, mentre una pubblicazione su carta ha un costo di fabbricazione (carta e stampa) e un costo di diffusione (fra il 30 e il 40% del prezzo di copertina) rilevanti al punto da prevedere un investimento iniziale non trascurabile, che basta a scoraggiare la maggior parte dei progetti editoriali. La diffusione su internet si distingue, inoltre, dalla diffusione aleatoria dei supporti su carta, che dipende dalla buona volontà e dalla politica dei distributori oppure dall’ efficacia di una rete di appassionati e di militanti che alimentano regolarmente alcune librerie specializzate o propongono direttamente le loro pubblicazioni in ogni occasione (conferenze, dibattiti, manifestazioni, ecc.)
_Ma sono la stessa ricezione e lo stesso consumo di informazioni a cambiare.
_Il ruolo e le pratiche di giornalismo si trasformano. Internet scombussola le logiche di produzione.

Leggi l'intero articolo: http://www.lsdi.it/2008/05/04/internet-le-trasformazioni-dello-spazio-mediatico-e-dell%e2%80%99-informazione/

venerdì 2 maggio 2008

Forte crescita dei giornali online Usa, mentre metà del calo nella diffusione della stampa sarebbe pilotata

L’ audience dei siti web dei quotidiani è cresciuta in tre anni da 39 a 63 milioni al giorno, col raddoppio delle pagine viste – Per quanto riguarda la stampa scritta almeno il 50% dei tagli nella diffusione sarebbero voluti dal management per risparmiare sui costi eliminando la distribuzione in zone lontane e fuori mercato.

giovedì 1 maggio 2008

Dimezzati in 60 anni gli americani che comprano un quotidiano

Sono 18 su 100 contro i 36 del 1946 - La diffusione, intorno ai 50 milioni di copie, ha raggiunto il livello più basso in 60 anni, mentre la popolazione è raddoppiata – Il calo è ancora più accentuato nei domenicali - I dati dell’ Audit Bureau of Circulation.

Link: http://www.lsdi.it/category/giornali/page/2/

mercoledì 30 aprile 2008

Interazione

martedì 29 aprile 2008

Crollano le vendite stampa in Usa, in crisi il NYT, regge il WSJ

Lacrime e sangue. Questo il futuro che attende la stampa statunitense che, salvo poche eccezioni, continua a perdere copie e gode di buona salute solo nelle edizioni on line. L' 'Audit Bureau of Circulation', l'agenzia Usa che monitora le tirature, ha registrato un crollo negli ultimi sei mesi del 3,5 per cento delle copie vendute, che sale al 4,5 per cento per le edizioni domenicali.

Tra le testate più colpite il prestigioso New York Times che ha perso il 9,2 per cento per l'edizione domenicale (-150.000 copie) e il 3,8 per cento per il resto della settimana portando la diffusione media a quota 1.077.256 copie.


Leggi tutto su: http://www.fnsi.it/Default.asp?key=8069&SINGA=S

lunedì 28 aprile 2008

Internet cresce

mercoledì 23 aprile 2008

Cominciano a soffrire anche i quotidiani gratuiti

Il gruppo Metro International, primo editore di free press al mondo – 23 milioni di copie in 23 paesi – registra nel primo quadrimestre del 2008 un calo dei ricavi del 6,1% (a 73,4 milioni di euro) – I “gratuiti” hanno di fronte gli stessi problemi dei giornali a pagamento: calo delle inserzioni pubblicitarie e forte concorrenza degli altri quotidiani gratuiti - Così anche il gruppo editoriale svedese sta cominciando a pianificare tagli e ha deciso di ricorrere all’ online.

giovedì 17 aprile 2008

La redazione come motore dell’innovazione

Considerata spesso in passato come la causa della progressiva disconnessione con il pubblico, ora la redazione viene percepita sempre di più come la parte più innovativa e più sperimentale della nuova industria dell’ informazione - E’ uno dei dati più interessanti che emergono dall’ edizione 2008 di State of News Media, il Rapporto sulla situazione dell’ informazione e dell’ editoria giornalistica negli Usa curata dal Project for Excellence in Journalism, di cui Lsdi pubblica la sintesi generale in traduzione italiana - Le notizie si stanno trasformando da prodotto in servizio mentre l’ industria pubblicitaria sembra avere problemi a stare al passo del cambiamento - Tanto che – osserva il Rapporto - la domanda sul se, e sul come, continuerà il rapporto tra pubblicità e informazione resta per ora senza risposte.

Leggi il resto dell'articolo: http://www.lsdi.it/2008/04/17/la-redazione-come-motore-dell%e2%80%99-innovazione/